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23 settembre 2011
VERTENZA TRASTEVERE

Lettera del Circolo Pd Trastevere ad Alemanno sul degrado del Rione

 

Egregio Signor Sindaco,

non è la prima volta che mi rivolgo alla Sua attenzione nella mia qualità di segretario del Circolo Trastevere del Partito Democratico. Già in una prima nota dell’ottobre 2010 e poi in una successiva dell’aprile scorso denunciai le gravi insufficienze della Sua Amministrazione nel governo del Rione. Negli oltre tre anni dal Suo insediamento a Sindaco della Città, infatti, i problemi di Trastevere sono stati da Lei il più delle volte agitati, dimostrandone peraltro una conoscenza solo superficiale, con interventi spot funzionali soltanto al lavoro di fotografi e cameramen. Intanto la situazione, com’era prevedibile, si è progressivamente deteriorata al punto da non essere più tollerabile.

Partiamo dallo stato di degrado che caratterizza alcune delle principali piazze e molte strade del Rione.

Piazza San Cosimato e Piazza Mastai, che pure sono state oggetto pochi anni fa di ampi interventi di ristrutturazione, hanno bisogno di un’azione di manutenzione straordinaria che le riporti al livello di decoro cui gli abitanti, i visitatori e gli operatori di Trastevere hanno diritto.

In particolare Piazza San Cosimato necessita da tempo di interventi che riguardano la pavimentazione, le strutture del mercato, l’area verde, la fontana e, con ancor maggiore urgenza, l’area giochi, che va ripensata e riorganizzata pensando soprattutto alla sicurezza dei bambini. Sicurezza che oggi, viste le condizioni disastrose in cui è ridotta l’area, è messa in costante pericolo, tanto che sabato scorso i vigili del fuoco ne hanno disposto la recinzione, togliendo ai bambini l’unico spazio a loro dedicato in tutto il Rione.

Piazza San Giovanni della Malva, Piazza San Calisto, Piazza della Scala sono abbandonate a se stesse, prive di una benché minima manutenzione ordinaria e nella totale mancanza di rispetto delle norme che regolano il traffico e il parcheggio.

Anche diverse strade richiedono interventi urgenti sulla pavimentazione, sia per il decoro del Rione sia per la sicurezza delle persone che le percorrono a piedi (in particolare le persone anziane che rischiano continuamente infortuni anche gravi) o con biciclette e motorini, con il pericolo di incidenti dalle pesanti conseguenze.

Passiamo poi alle vistose lacune e alle gravi inefficienze del servizio di vigilanza urbana e ad un’organizzazione fallimentare della ZTL

Il mancato rispetto delle regole di convivenza civile e la diffusa inosservanza delle norme del codice della strada e di quelle che regolano le attività commerciali si riflettono pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini che abitano, lavorano o visitano il rione, e sugli operatori commerciali che osservano le regole, la cui attività è evidentemente penalizzata da coloro che non le osservano.

Ogni giorno assistiamo a violazioni delle aree pedonali, ad una miriade di parcheggi abusivi e all’inosservanza dei divieti di sosta e di fermata, ad un’offerta commerciale abusiva, al mancato rispetto da parte di bar e ristoranti dei limiti di occupabilità delle aree, a marciapiedi resi impercorribili dalle deiezioni canine, al deposito di rifiuti in luoghi e orari fuori da ogni regola.

Ogni notte, poi, e in particolare nei fine settimana, alcune strade del Rione, specie nell’area compresa tra Piazza Trilussa e Piazza S. Egidio, diventano luoghi di schiamazzi, di spaccio di sostanze stupefacenti, di risse, di minacce da parte dei parcheggiatori abusivi se non si è pronti a ricompensare la loro illegale presenza, con grave disagio per gli abitanti e con riflessi pesantemente negativi anche per gli esercenti delle attività di ristoro.

In generale la presenza di vigili nel Rione è molto scarsa e la loro attività è ben poco efficace, e noi non crediamo che dipenda dall’impegno e dall’integrità dei singoli, ma piuttosto da carenze organizzative, da modalità di impiego sbagliate, da un insufficiente coordinamento, dalla definizione di priorità nell’utilizzo delle risorse disponibili molto discutibile.

Le segnalo infine le gravi inefficienze del servizio di raccolta rifiuti e, più in generale, del servizio di nettezza urbana nel Rione Trastevere.

Non neghiamo che ci siano stati interventi nell’organizzazione del servizio e che sia visibile nel rione un’attività di mezzi e uomini dell’azienda, ma, al di là dell’impegno del personale, che è fuori discussione, è del tutto evidente la scarsa efficacia di tali operazioni.

L’organizzazione del ritiro dei rifiuti organici e inorganici prevede un disagio eccessivo per i cittadini, perché il ritmo della raccolta obbliga a conservare i rifiuti nelle case per tempi troppo lunghi, insostenibili per chi ha case troppo piccole o, come nel caso di famiglie con bambini piccoli, una produzione di rifiuti frequente, voluminosa e difficilmente trattabile soprattutto sotto il profilo igienico.

Inoltre va ancora una volta rilevato che il processo organizzativo di raccolta ha trasferito parte del peso dall’operatore Ama al cittadino utente, creando un onere, anche fisico, non facilmente sopportabile, specie per le persone anziane o in condizioni precarie di mobilità e di salute, disagi acuiti da orari e modalità di raccolta misurati solo sulle esigenze dell’azienda e che non tengono alcun conto dei tempi di organizzazione della vita quotidiana dei cittadini.

I cittadini, pertanto, si trovano spesso obbligati a depositare in strada i sacchetti dei rifiuti, con conseguenze negative sotto ogni profilo, igienico, ambientale e di immagine (ad esempio è evidente l’incremento della presenza di topi per le strade durante le ore notturne ma non solo), che si aggiunge agli effetti di un servizio di pulizia delle strade non certo all’altezza delle esigenze degli abitanti e dei tanti cittadini che per motivi di lavoro, di svago e per turismo transitano per le strade e per le piazze di Trastevere, con ricadute negative anche sulle attività commerciali e di ristorazione.

Trastevere merita ed esige dall’Ama una maggiore attenzione e un servizio migliore.

A Lei, signor Sindaco, manca la consapevolezza della dimensione e della qualità dei problemi di Trastevere, e il Rione non è inserito in una visione organica della città. Non si governa Roma senza uno straccio di idea sul suo futuro, senza un progetto che non sia soltanto la vuota propaganda su Roma Capitale, parole prive di contenuto.

Ma Trastevere, nonostante tutto, rimane un luogo magnifico in cui vivere, raggiunto ogni giorno da migliaia di persone. Nonostante le automobili e i motorini, nonostante le regole non rispettate, malgrado l’insufficienza politica ed amministrativa di chi ha il compito di governare. Ed è proprio per questo, Signor Sindaco, che i cittadini di Trastevere, che amano il loro Rione e ne sono orgogliosi, dichiarano che sono stufi di assistere al progressivo degrado dell’ambiente in cui vivono e lavorano, e di ascoltare promesse ripetute e mai rispettate.

Io credo che questa nota, come quelle che l’hanno preceduta, rimarrà senza risposta, sia sul piano epistolare che su quello amministrativo. Ma sarei il primo a ricredermi se Lei volesse sorprendermi, e desse, non a me personalmente, ma ai cittadini di Trastevere, una concreta risposta, mettendo finalmente in atto qualche provvedimento amministrativo che dia soluzione almeno a parte dei problemi che Le ho sottoposto.

Ma sin d’ora Le dico che se nei prossimi giorni non riceverò un apprezzabile riscontro alla mia denuncia, il Partito che rappresento in questo rione, unitamente alle forze politiche e alle associazioni di cittadini che vorranno unirsi alla nostra iniziativa, metterà in campo visibili manifestazioni di protesta e chiamerà tutti i cittadini a gridare il loro sdegno per il malgoverno di Trastevere e della Città.

Distinti saluti.

Il segretario del Circolo Trastevere del Partito Democratico

                                                                       Giancarlo Ricci

 


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permalink | inviato da democraticiprimomunicipio il 23/9/2011 alle 0:18 | Versione per la stampa

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